Critica

COLORE TRA TERRA E CIELO

 

Incastonato nel blu del cielo, il candore spumoso delle nubi è la materia inerte dei sogni; chi vi posa lo sguardo li muove come il vento che incessantemente plasma e colora. Il senso profondo e naturale delle cose è un eco sottile delle infinite voci dello spirito, lontano e straniero, ma che il vento riesce a catturare identificandosi con esso e propagandolo in ogni direzione dello spazio.

 

E' così che sento Alessandra, un vento incessante in cui si coagulano voci e ritmi sconosciuti, inavvertiti ai più;  suoni essenziali, dai colori puri, che si adagiano sulla tela a fermare vibrazioni impalpabili e sfuggenti.

Dai suoi ritratti, affiorati da una comunione psichica proiettata nell'universalità, si condensa una capacità espressiva non esternata, quanto ritenuta in un magnetismo che ci parla direttamente e individualmente, solleticandoci come una corda di violino. Forme piatte che appena affiorano dal colore uniforme del fondo. Un fondo puro, piano di energia e luogo di origine di queste figure angeliche, da cui i blu squillanti e le terre leggere li separano per un momento, ma a cui dovranno tornare. Ognuna di esse ci guarda, ma non sono messaggere per i nostri occhi; Alessandra è ripartita dal significato intimo della pittura, riconducendolo all'uomo stesso, la fisicità della forma non è espressa nel virtuosismo tecnico, ma subisce una progressiva rarefazione nei volti e nei gesti che le mani hanno spesso il privilegio di sintetizzare.

 

La pittura di Alessandra non è tanto un viaggio di ricerca nell'assoluto quanto un atto di incessante scoperta delle nostre radici spirituali, un atto di fede verso l'armonia nascosta dal fastidioso frastuono degli affanni quotidiani. Non  si cerca ciò che si è scoperto, lo si persegue per comprenderlo.

 

STEFANO SOCINI

Storico dell'arte




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IL RITRATTO CONTEMPORANEO DI ALESSANDRA


Avendo alle spalle un'ottima preparazione disegnativa di base: studi esercitati sulla figura umana e sulla identificazione fisiognomica nella scuola di Nerina Simi che ha ereditato gli elementi più sapidi della tradizione toscana. I corsi compiuti suc-cessivamente nel Liceo artistico e presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze hanno proiettato l'istintiva tendenza nell'ambito moderno.


Così come si conviene, del resto, alla ritrattistica che, conformemente a quanto accade a tutta la pittura o alla scultura in genere, assume valori diversi a seconda del periodo storico nel quale si manifesta; e tuttavia, ancor più delle altre caratterizzazioni settoriali, essa è sensibile all'influenza culturale o del costume o del gusto che ne rendono molto varia la storiografia.


I ritratti della Ceccherelli centrano l'individuo e ne mettono in risalto la personalità indagata nell'interiore. Lo studio dell'affresco ha probabilmente stimolato l'es-senzialità delle cromie per cui anche la pennellata tende alla sintesi formale; il che semplifica il rapporto fra l'immagine e l'osservatore stimolato a cogliervi meno dif-ficoltosamente la decodificazione del messaggio. Perchè un messaggio, in effetti, c'è ogni volta nelle immagini in cui si condensano questi ritratti: ed è riposto in una sorta di pensiero che alita nella figura e arriva alle soglie dello sguardo seguendone la traiettoria nello spazio.

 

TOMMASO PALOSCIA




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CRITICA ALL’OPERA “RIPOSO”

Torino, Internazionale Italia Arte 2010


Il “Riposo” di una moderna sirena, di una Venere contemporanea affascina per la sua raffigurazione serena e piana, in cui mare, cielo, pelle si fondono in un universo unico e fatato. Come in un sogno, l’utopia della bellezza diventa immagine reale, simbolo di una speranza  e di un’illusione. La pittrice toscana incarna il mito e lo rende umanissimo, divinità femminile scesa in terra, solida come la roccia dello sfondo, pura e delicata come la spuma del mare. Il riposo della fanciulla, umana e divina, è momento di contemplazione e sogno, sospesa e onirica visione del proprio Essere.


GUIDO FOLCO


Alessandra Ceccherelli- Via Cennano 137 - 52025 MONTEVARCHI (Arezzo)

tel. +39 055900744 e-mail: info@alessandraceccherelli.com

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